Riparazione addolcitore d’acqua Culligan MC 250

Di seguito riporto la mia esperienza nella riparazione dell’addolcitore di marca Culligan modello MC 250.

Problema : L’addolcitore una volta messo in funzione continua a funzionare all’infinito scaricando acqua in continuazione e non terminando mai i vari cicli di rigenerazione, pulizia, controcorrente, produzione acqua e sale.

Note : In passato si era rotto anche il gruppo valvola che consiste in un corpo di plastica con un ingresso per l’acqua dura ed un’uscita per l’acqua addolcita. Il gruppo valvola era stato riparato alla bene meglio creando un supporto metallico con l’ausilio di una piastra spessa in fibra di carbonio. Tale problema è stato risolto impendendo quindi le perdite d’acqua che avvenivano a causa della rottura. Lo soluzione alternativa era quella di cambiare completamente il gruppo valvola acquistando però quella per il modello MC 350 che avrebbe comportato anche il dovuto cambio dell’elettronica e cavi consensori in quanto quella del modello MC 250 non sarebbe stata adeguata alla valvola nuova (la valvola del MC 250 non è più reperibile).

Soluzione : Ho smontato nuovamente la piastra a cui è fissato il motorino che fa ruotare il disco rotante che determina le varie fasi di preparazione e produzione di acqua addolcita.

Nello smontare la piastra metallica su cui è fissato il motorino, facendo attenzione nello sfilare anche la schedina elettronica a cui sono fissati 2 sensori che leggono il disco rotante, ho potuto vedere con chiarezza il disco rotante e dopo un attento sguardo mi sono accorto di un particolare che si è rivelato la causa del malfunzionamento.

Il disco rotante ha sulla sua superficie alcune sigle stampigliate (BW, S, ecc) ma oltre ad esse ha alcune fessurine che nel mio caso risultavano bianche.

Fessurine bianche – Fessure otturate

Quelle fessurine bianche in realtà non dovevano essere bianche ma vuote in quanto i due sensori (uno che passa sotto il disco ed uno che passa sopra) inviano segnali relativi alla fase in cui l’addolcitore si trova.

Le fessurine si erano otturate di calcare o acqua salina impedendo quindi ai due sensori di comunicare al circuito elettronico in che fase si trovasse l’addolcitore.

Usando uno stuzzicadente ed un cottonfioc ho liberato le fessure in modo che ci si vedesse attraverso ed ho provveduto alla pulizia col cottonfioc della parte sottostante (quella che non si vede a disco montato) del disco in prossimità delle rispettive fessure.

Test dell’alimentatore

Ho poi testato l’alimentatore che dovrebbe erogare 12V in continua ed anche quello risultava guasto. Ho quindi provveduto alla sostituzione dell’alimentatore con uno analogo da 12V 1200ma rispettando la polarità.

Ripasso delle saldature dei sensori ossidati

Controllando meglio anche il circuitino dei sensori che leggono il disco rotante mi sono accorto che i contatti erano tutti ossidati e che un sensore aveva le saldature alla piazzole allentate.

Ho rimosso l’ossido e ripassato con il saldatore tutte le saldature facendo attenzione a non scaldare troppo i sensori.

C’era inoltre un altro cavetto con un componente elettronico che assomiglia ad un transistor, anch’esso ossidato,  ed ho quindi provveduto a togliere l’ossido e ripassare le saldature.

Rimontaggio

Per il rimontaggio dei sensori e piastra motore ho provveduto a rimuovere un annello di plastica bianca che si trova al centro del disco e poi con molta delicatezza, con l’ausilio di un paio di cacciaviti piatti grossi, ho iniziato a fare leva sotto al disco rottante (a destra e contemporaneamente a sinistra) sollevando il disco di qualche millimetro per agevolarmi nel posizionare la schedina sensori senza piegarli e facendo in modo che un sensore stia sotto la rottella ed uno sopra.

Rifissato la piastra motore, collegato i cavetti di alimentazione del motorino, collegato lo spinotto col “simil transistor”.

Predisposto i tubi ed i bypass come da manuale ed alimentato il computerino (se così possiamo chiamarlo!).

Et voilà – Funziona!

Dopo aver collegato l’alimentatore l’addolcitore ho impostato la durezza dell’acqua  (che avevo rilevato con l’apposito kit) usando i tasti freccia del computerino. Ho poi premuto il simbolo dello Swirling (vortice) e l’addolcitore ha iniziato ad eseguire tutte le fasi necessarie per addolcire l’acqua.

Ho seguito ogni fase attentamente e tutto ha funzionato in modo impeccabile.
Ho fatto scorrere l’acqua in casa per qualche minuto al fine di liberare i tubi dall’acqua non addolcita e favorire l’ingresso di quella processata dall’addolcitore.

Al termine dei vari cicli, quando l’addolcitore si è messo in modalità servizio, ho provveduto a misurare nuovamente la durezza dell’acqua con l’apposito kit.

Prima della messa in funzione dell’addolcitore avevo rilevato 32° F  (gradi francesi)
Dopo la messa in funzione dell’addolcitore ho rilevato 3°F (gradi francesi)

La durezza dell’acqua può essere regolata dall’addolcitore agendo sulla manopola verde posta sul lato sinistro della valvola.

Considerazioni finali

Chi volesse valutare la riparazione del proprio addolcitore MC 250 della Culligan ha possibilità di effettuare un “Upgrade” alla versione MC350 acquistando il kit codificato RTVALVESET3 che corrisponde a Millennium Valve complete with Electronics, Gaskit Seals, Hardness Test Kit and Resin Restorer and Transfomer che include l’elettronica nuova, le guarnizioni, il test della durezza dell’acqua, il kit di rinnovo delle resine e la valvola completa.

Ovviamente tale opzione è costosa, al tempo in cui scrivo si aggira sulle 271 sterline inglesi esclusa la spedizione.

Esisteva un altro kit che si chiamava MC250 Enterprise ma non risulta più in commercio.

Per ulteriori informazioni e per scaricare il manuale in italiano consultare i/il link:

http://www.wrekinwatersofteners.co.uk/wrekinwatersofteners/final.asp?id=198

manuale addolcitore mc 250 culligan-min

 

1 commento su “Riparazione addolcitore d’acqua Culligan MC 250

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